Scuole aperte e sicure

Scuole aperte e sicure anche a Palermo. E’ l’obiettivo sul quale il Comune, in sinergia inter-istituzionale, è impegnato dalla fine del lockdown.

 

Mentre il governo nazionale varava le linee-guida per lo 0-6 ed il Piano scuola 2020-2021, l’amministrazione cittadina, anticipando i tempi, si è attivata perché gli alunni potessero tornare a studiare in presenza all’inizio dell’anno scolastico.

 

Primo appuntamento: l’incontro molto partecipato che si è svolto il 6 luglio scorso al cinema De Seta, al quale erano presenti i dirigenti delle 72 istituzioni scolastiche cittadine della prima fascia dell’obbligo dell’istruzione pubblica. Un importante momento di avvio del confronto, utile a monitorare i problemi e le criticità della riapertura e tracciare un percorso comune per tornare a scuola in sicurezza, rispettando il distanziamento fisico previsto.

 

Secondo passo: otto video-incontri, uno per circoscrizione, con l’obiettivo di raccogliere in ogni territorio esigenze e proposte di tutti soggetti interessati. Riunioni che hanno permesso di tracciare una mappa dettagliata degli interventi necessari e delle soluzioni possibili per ottimizzare gli spazi necessari alla didattica in presenza. Per i lavori di cosiddetta “edilizia leggera”, alla città di Palermo è stato assegnato un finanziamento di 1 milione 800 mila euro, che dovranno bastare per i 231 plessi di competenza dell’amministrazione locale. Le funzionarie del settore Edilizia scolastica hanno redatto un apposito questionario sottoposto alle scuole per individuare le esigenze di ogni struttura.

Terzo passaggio: una volta definiti gli interventi strutturali, nel gruppo di lavoro oltre alle scuole, all’Ufficio scolastico territoriale, all’Azienda sanitaria provinciale, sono stati coinvolti anche i rappresentanti degli organi collegiali e le associazioni dei genitori, le associazioni impegnate sul territorio in azioni di contrasto a povertà educativa e dispersione, le organizzazioni sindacali. Insieme per individuare anche le scelte relative a: riconfigurazione gruppi classi e alunni, turni differenziati, rimodulazione settimanale del tempo scuola, aggregazione di aree e ambiti disciplinari, didattica digitale integrata garantendo, ad ogni alunno, la medesima offerta formativa. Il nuovo giro di video-conferenze, divise per circoscrizione, si è concluso il 9 settembre.

 

Una vera e propria corsa contro il tempo per un Patto educativo di corresponsabilità, previsto dalle linee guida del MIUR, nel quale ognuno ha dato il proprio contributo per intrecciare competenze, risorse e fiducia e, soprattutto, per dare attuazione alle tante indicazioni imposte dal distanziamento in uno slancio post-Covid per la scuola, come insostituibile fabbrica di cittadinanza e bene comune del territorio.

Elementari, medie e superiori: di nuovo in aula dal 14 settembre

Primo giorno di nuovo aula.

Alla scuola media Leonardo Da Vinci visita del sindaco Leoluca Orlando

Serve nuova alleanza educativa tra scuola, territorio e famiglia.

intervento Assessora Giovanna Marano

Servizi educativi 0-6 riaperti dal 7 settembre

Intervista all’assessora alla Scuola, Giovanna Marano

Le domande più frequenti sulla riapertura di nidi e scuole infanzia a Palermo

Quando riaprono asili nido e scuole dell’infanzia a Palermo?

La data per l’inizio dell’anno scolastico negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia comunali è prevista per lunedì 7 settembre 2020. Nelle scuole dell’infanzia dal 7 all’11 settembre bambine e bambini verranno accolti in maniera scaglionata, in un clima rasserenante e positivo. Le attività didattico-educative cominceranno il 14 settembre. Negli asili nido sarà compito degli educatori stabilire le modalità e i tempi di inserimento, in un clima di collaborazione con le famiglie. È in corso un confronto con le organizzazioni sindacali.

Quali sono gli orari previsti negli asili nido?

Negli asili nido e al Centro bambini e famiglie: nelle prime due settimane, per tutte le strutture, l’orario di ingresso ed uscita è scaglionato in due turni, dalle ore 7.30 alle 13.30 oppure dalle 8.00 alle 14.00. Da lunedì 21 settembre gli asili effettueranno l’orario dalle ore 7.30 alle 14.00. C’è un confronto in atto con le organizzazioni sindacali e saranno verificate eventuali esigenze differenti.

Sarà necessaria la misurazione della temperatura corporea nei servizi educativi?

Le linee guida fissate a livello nazionale per lo 0-6 non prevedono l’obbligo di rilevazione della temperatura corporea all’ingresso, ma i Protocolli di sicurezza e le indicazioni del Comitato tecnico scientifico prevedono che bambini e personale non debbano andare a scuola se hanno sintomatologia respiratoria o temperatura corporea oltre i 37,5°C, se sono stati in quarantena o isolamento domiciliare negli ultimi 14 giorni o a contatto con persone positive, per quanto di propria conoscenza, negli ultimi 14 giorni. Il Comune di Palermo sta elaborando un Protocollo specifico e si valuterà l’opportunità di prevedere il controllo della temperatura.

È utile usare il termoscanner?

Se durante le attività scolastiche una persona dovesse accusare “sintomi suggestivi di una diagnosi di infezione da SARS-CoV-2” è bene che la verifica della sua temperatura corporea venga fatta con sistemi che non necessitano il contatto fisico né l’uso promiscuo di dispositivi. In questo caso il termoscanner può rivelarsi utile.

L’assistenza specialistica per bambine e bambini disabili subirà cambiamenti?

Il servizio sarà garantito come lo scorso anno. Non appena le scuole comunicheranno all’assessorato competente il numero di alunni da assistere saranno avviate le convocazioni per gli operatori specializzati inseriti nelle graduatorie già pubblicate.

Le attività nei nidi e nelle scuole d’infanzia si dovranno svolgere in gruppi/sezioni stabili?

Le linee guida nazionali prevedono gruppi/sezioni stabili organizzati in modo da essere identificabili. Per ciascun gruppo si deve individuare il personale educatore, docente e collaboratore, con lo scopo prioritario di semplificare l’adozione delle misure di contenimento conseguenti a eventuali casi di contagio e limitarne l’impatto sull’intera comunità scolastica.

Come potranno essere organizzati gli spazi dei servizi educativi 0-6?

Il documento di indirizzo varato dal governo nazionale prevede aree strutturate, nel rispetto delle esigenze della fascia di età, anche attraverso una diversa disposizione degli arredi, affinché si possano realizzare le esperienze quotidianamente proposte, nel rispetto del principio di non intersezione tra gruppi diversi, utilizzando materiale ludico-didattico, oggetti e giocattoli assegnati in maniera esclusiva a specifici gruppi/sezioni. In particolare, dovrà essere valorizzato l’uso degli spazi esterni e di tutti gli spazi disponibili che potranno essere “riconvertiti” per accogliere stabilmente gruppi di relazione e gioco.

Come si svolge la fase dell’accoglienza nei nidi e scuole dell’infanzia?

Secondo le linee guida nazionali, compatibilmente con gli spazi a disposizione, è preferibile organizzare all’esterno, prevedendo possibilmente punti di ingresso e uscita differenziati e facendo rispettare agli adulti il distanziamento. La scuola, compatibilmente con gli spazi a disposizione, la organizzerà in spazi all’aperto e, ove si volga in spazi al chiuso, curerà una pulizia approfondita e l’aerazione frequente dei locali. Ad accompagnare i bambini potrà essere un solo genitore o persona maggiorenne delegata dai genitori, nel rispetto delle regole generali di prevenzione dal contagio, incluso l’uso della mascherina durante tutta la permanenza all’interno della struttura. Per favorire le misure organizzative idonee alla limitazione del contagio, si potrà tenere un registro delle presenze delle eventuali persone che accedono alla struttura.

Si potranno portare giocattoli da casa?

Non sarà possibile portare giocattoli propri al nido e alla scuola dell’infanzia. Il materiale ludico della scuola saraà assegnato in maniera esclusiva a specifici gruppi/sezioni.

Da zero a sei anni: bimbi senza mascherine, personale sì

Le linee guida nazionali per lo 0-6 ribadiscono che per i bambini di età inferiore a 6 anni non è previsto l’obbligo di indossare la mascherina che invece saranno indossate dal personale. Tutto il personale è tenuto all’utilizzo corretto di dispositivi di protezione individuali.

Asili e scuole infanzia: igiene personale

Le linee guida nazionali considerano l’igiene personale un elemento caratterizzante del percorso educativo dei bambini all’interno dei servizi educativi e di istruzione: dovrà essere integrata nelle routine che scandiscono normalmente la giornata dei bambini per l’acquisizione di corretti e rispettosi stili di comportamento, compatibilmente con l’età e con il loro grado di autonomia e consapevolezza.

Nel nuovo anno scolastico saranno garantiti i pasti all’asilo nido?

Nell’anno scolastico 2020/2021 si conferma che bambine e bambini fino a tre anni possano usufruire del servizio di mensa negli asili nido già a partire dalla seconda settimana. Le modalità di erogazione dei pasti preparati da cuoche e cuoche degli asili resta invariata.

Nel nuovo anno scolastico il servizio di refezione sarà garantito?

Sì, sarà garantito alle scuole che ne faranno richiesta. La modalità di erogazione dei pasti potrà essere quella delle vaschette monouso in porzioni sigillate. Le indicazioni del Documento tecnico nazionale prevedono la fornitura del pasto in “lunch box” dopo aver valutato le altre opzioni. Le scuole che richiederanno il servizio dovranno stabilire se usare il refettorio. Le modalità e le tariffe per accedere al servizio restano invariate.

Refezione: si può prevedere il pranzo in sezione se l’aula attualmente adibita a mensa viene usata come spazio per una sezione?

Sì, previa pulizia e disinfezione delle superfici impiegate per pranzare, da ripetersi anche al termine del pasto, è possibile organizzare il pranzo all’interno della sezione.

Per l’infanzia non è previsto distanziamento dei bambini in aula anche durante i pasti?

Analogamente a quanto avviene in sezione, dove è oggettivamente impossibile “garantire il distanziamento fisico” nella mensa per la scuola dell’infanzia non è strettamente necessario prevedere almeno 1 metro di distanziamento tra i bambini.

Leggi anche le FAQ ufficiali del Ministero dell'Istruzione

Personale in sicurezza: test sierologici

Il Ministero della Salute, con nota 8722 del 7 agosto 2020, ha fornito indicazioni operative per l’esecuzione dei test sierologici (IgG e IgM) sul personale docente e non docente nei nidi, nelle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria (statali, non statali, private e paritarie) e negli istituti di istruzione e formazione professionali.

 

I test, gratuiti e volontari, si potranno effettuare dal 24 agosto 2020 e fino a una settimana prima dell’inizio delle attività didattiche. Il personale che entrerà in servizio ad anno scolastico iniziato, potrà eseguirlo prima dell’entrata in servizio. 

 

Incaricato dell’esecuzione sarà il medico di Medicina Generale o, in caso di personale privo di medico nel luogo di domicilio lavorativo, il dipartimento di prevenzione della ASL. Si potrà contattare il proprio medico per programmare l’esecuzione dell’esame. In caso di esito positivo, si verrà sottoposti al test molecolare (tampone) presso il dipartimento di prevenzione dell’ASL, entro 48 ore dall’esito del sierologico.

 

Il 18 agosto il Comune di Palermo ha sottoscritto un accordo con la Azienda Sanitaria Provinciale per lo svolgimento di test sierologici a tutto il personale comunale.

Formazione: webinar per ricominciare

Sulla base dell’esperienza fatta durante la pandemia da COVID-19 ed in vista dell’appuntamento cruciale della riapertura di nidi e scuole dell’infanzia a settembre, nei servizi educativi per la fascia 0-6 anni è necessaria una riflessione organizzativa, educativa e didattica in grado di non disperdere le innovazioni sperimentate durante il lockdown.

 

Le attività educative e didattiche riprendono in presenza, nel rispetto delle indicazioni per prevenire il contagio da COVID-19, in un complesso equilibrio tra sicurezza, contenimento del rischio, benessere socio emotivo sia di bambine e bambini che di lavoratrici e lavoratori. Una nuova sfida professionale e personale nella quale può essere utile un percorso formativo capace di fornire contenuti e strategie per l’esperienza educativa dopo il lockdown.

 

Sono stati pertanto selezionati una selezione di webinar gratuiti da seguire per trasformare le difficoltà di questo momento storico in un volano per la ripartenza e per l’innovazione.

(webinar accessibili attraverso una registrazione gratuita compilando un breve form)

Guarda la lista dei webinar

  1. “Sostenere la crescita dei piccoli durante gli eventi critici” con Ivano Orofino
  2. “Accogliere bambini e famiglie dopo una lunga pausa” con Anna Lia Galardini
  3. “Come affrontare Covid19 con i piccoli” con Silvia Iaccarino
  4. “Le emozioni affaticate di adulti e bambini in quarantena” con Alberto Pellai
  5. “SOS emozioni in corso” con Leonardo Moiser
  6. “Educarsi alla resilienza” con Solidea Bianchini
  7. “Didattica a distanza per il nido e la scuola dell’infanzia” con Laura Fazio
  8. “Tutti a casa! Come gestire le relazioni in famiglia (podcast)” con Lucia Fani
  9. “La fatica di educare oggi” con Giuseppe Nicolodi
  10. “Coronavirus: le domande dei bambini sulla malattia e la morte” con Paola Grillo e Cristina Drogo
  11. “Attraversamento. Ridisegnare i confini per abitare la distanza (DAD)” con Carola Castoldi ed Emanuela Parravicini
  12. “Come prepararsi a stare fuori con i bambini da 0 a 6 anni?” con Selima Negro
  13. “Covid19: una lettura dalla parte dei bambini” con Pamela Pace
  14. “Salute e covid19. Sentieri possibili con Eleonora Barone
  15. “La DAD ha cambiato il rapporto scuola famiglia?” con Chiara Saraceno
  16. “Bambini e covid19” Intervista al Dr. Giorgio Tamburlini
  17. “Riapre il nido: l’esperienza di Bolzano” con Daniela Qualtieri e Francesca Marangoni
  18. “Riaprire: l’identità educativa dei servizi 0/6 anni” con Anna Lia Galardini e Aldo Fortunati
  19. “Riaprire: bambini e covid19″. Una riflessione critica a cura di Giuseppe Nicolodi
  20. “Integrare le emozioni degli adulti per prendersi cura dei bambini” con Alberto Pellai
  21. “Sicuri di collaborare. Nuove forme di partecipazione con le famiglie” con Paula Eleta
  22. “Ripartire a settembre – prima parte” con Silvia Iaccarino e Simona Vigoni
  23. “Ripartire a settembre – seconda parte” con lo staff PF06
  24. “Ripartire a settembre – terza parte” con lo staff PF06

(webinar già svolti ai quali, attraverso una registrazione gratuita, si può ancora accedere)

Guarda la lista dei webinar

  1. G suite per la scuola dell’infanzia
  2. Creare video per la didattica dell’infanzia
  3. Realizzare storie animate per bambini
  4. Le nomenclature montessoriane. Un’occasione per approfondire il lessico – parte 1
  5. Le nomenclature montessoriane. Un’occasione per approfondire il lessico – parte 2

Interventi per tornare in presenza

Dal 10 agosto alla seconda settimana di settembre eseguiti lavori di pulizia e manutenzione del verde nelle scuole effettuati dal personale della Re.Se.T. Qui in dettaglio il cronoprogrammaIl Settore Verde ha il compito di valutare le alberature pericolose e le potature da effettuare. La Rap deve verificare e rimuovere cassonetti o discariche abusive nelle aree vicine agli edifici scolastici e predisporre una più accurata raccolta differenziata.

 

Alla Sispi  spetta il potenziamento della comunicazione sul sito istituzionale Portale Scuola, realizzare un sistema di help desk tramite assistente virtuale e predisporre un sistema di videosorveglianza nei plessi più a rischio vandalismo.

 

La Polizia municipale ha individuato le associazioni di volontariato per la vigilanza agli ingressi delle scuole che presentano maggiori criticità dal punto di vista della viabilità, in corrispondenza degli orari di entrata e di uscita. L’Amministrazione provvede a definire gli interventi più idonei per creare isole pedonali o aree di calma intorno ai plessi scolastici nei quali occorre prevenire rischi di eventuali assembramenti.

 

Alla Amg è stata assegnata la verifica e susseguente manutenzione degli impianti di condizionamento/riscaldamento delle scuole e il controllo del funzionamento degli impianti di illuminazione nelle aree in prossimità delle scuole. All’Amat, infine, è stato chiesto di verificare ed eventualmente implementare la flotta destinata al servizio di scuolabus in attesa che le istituzioni competenti sciolgano il nodo del distanziamento sugli scuolabus.