{"id":8503,"date":"2021-01-25T19:49:00","date_gmt":"2021-01-25T18:49:00","guid":{"rendered":"https:\/\/portalescuola.comune.palermo.it\/?p=8503"},"modified":"2021-01-25T19:57:44","modified_gmt":"2021-01-25T18:57:44","slug":"challenge-fatale-su-tik-tok-in-una-lettera-virtuale-alla-famiglia-della-bimba-morta-le-riflessioni-degli-studenti-delli-c-marconi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/portalescuola.comune.palermo.it\/?p=8503","title":{"rendered":"Challenge fatale su Tik Tok: in una lettera virtuale alla famiglia della bimba morta le riflessioni degli studenti dell&#8217;I.C. Marconi"},"content":{"rendered":"<p>Studenti e insegnanti a confronto sull\u2019uso consapevole dei social dopo la <strong>sfida<\/strong> fatale su <strong>Tik Tok<\/strong> che ha portato una bimba palermitana di dieci anni a strangolarsi. Una riflessione che, in questi giorni, sta coinvolgendo molte scuole cittadine, come l\u2019<strong>Istituto Comprensivo \u2018Marconi\u2019<\/strong>, dove la professoressa <strong>Monica Ruffino<\/strong>, ha scelto di dedicare a questo tema un momento di approfondimento in due classi di seconda media.<\/p>\n<p>\u201cSubito dopo la notizia della tragedia \u2013 spiega l\u2019insegnante di italiano &#8211; ho scritto su Classroom e ho invitato ragazze e ragazzi a rifletterci e a scrivere una lettera virtuale alla famiglia di Antonella spiegando a noi adulti la realt\u00e0 dei social, raccontandoci perch\u00e9 piacciono, quali sono le modalit\u00e0 di Tik Tok di generare <strong>challenge<\/strong> e perch\u00e9, secondo loro, molti si fanno adescare. Il giorno successivo abbiamo affrontato l\u2019argomento tutti insieme. Nel frattempo, abbiamo inviato un messaggio a studenti e genitori con il <a href=\"https:\/\/www.commissariatodips.it\/notizie\/articolo\/attenzione-alle-challenge-online\/index.html\">link<\/a> della <strong>polizia postale<\/strong> dedicato proprio alle sfide, con indicazioni utili e informazioni per segnalare eventuali pericoli\u201d<\/p>\n<p><em>Che reazione hanno avuto?<\/em><\/p>\n<p>\u201cErano tutti addolorati e sconvolti. Ma erano anche determinati a farci comprendere l\u2019importanza della rete per loro, soprattutto da quando \u00e8 cominciata la pandemia. In un momento di paura, di solitudine, di tensione come quello che stiamo vivendo, i <strong>social network<\/strong> per gli studenti sono stati e sono uno strumento essenziale di <strong>socializzazione<\/strong>, un modo per rilassarsi e <strong>divertirsi<\/strong>. Su venti allievi per classe solo uno o due non possiedono almeno un profilo. E nessuno intende rinunciare ad usarli. Nella maggior parte dei casi cercano sul web contenuti leggeri e divertenti. Utilizzano profili alternativi, con uno pseudonimo, perch\u00e9 lo dedicano a qualche passione, ad esempio i disegni di anime. La morte di Antonella ha suscitato lo loro curiosit\u00e0 sulle\u00a0<strong>blackout challenge<\/strong>.\u00a0Si sono documentati, l\u2019hanno cercata, hanno visto video su YouTube. Un\u2019alunna l\u2019aveva trovata gi\u00e0 prima della morte di Antonella e ha riferito di commenti nei quali qualcuno descriveva la sensazione provata prima di svenire. Una studentessa ha invitato i genitori a stare pi\u00f9 attenti alla vita virtuale dei figli. La maggior parte considera i social strumenti utili, attraverso i quali ognuno pu\u00f2 scegliere chi e cosa seguire, ma che possono diventare pericolosi se si \u00e8 ingenui o deboli e ci si fa adescare. Alcuni hanno scritto che avere tanti profili, password e pseudonimi pu\u00f2 rivelare il desiderio di nascondersi dagli adulti\u201d.<\/p>\n<p><em>Nelle lettere evidenziano il ruolo degli influencers\u2026<\/em><\/p>\n<p>\u201cCon le app Tik Tik, <strong>Instagram<\/strong>, <strong>Youtube<\/strong> o nella piattaforma di social news <strong>Reddit<\/strong> i ragazzi seguono tanti personaggi e, spesso, attraverso l\u2019<strong>emulazione<\/strong> puntano ad aumentare i followers. Si va dagli influencer del mondo dello spettacolo, che pubblicano balletti o cantano, ai profili pittoreschi che diventano popolari perch\u00e9 parlano della propria vita quotidiana mentre divorano cinque pizze familiari o perch\u00e9 hanno la passione per le bambole. Ma ci sono anche contenuti intelligenti, dal fotografo famoso che spiega come fare scatti migliori al museo degli Uffizi che sfrutta le colonne sonore o i temi popolari per fare diventare pop i quadri. Comunque, tra contenuti interessanti e altri di puro svago, impegnano molte ore del loro tempo\u201d.<\/p>\n<p><em>Hanno raccontato di esperienze negative in rete, gesti di cyberbullismo?<\/em><\/p>\n<p>\u201cIl <strong>cyberbullismo<\/strong> e le offese legate all\u2019aspetto fisico, il <strong>body shaming<\/strong>, sono abbastanza diffusi, in particolare con app come <strong>Snapchat<\/strong>, dove ci sono molti profili anonimi\u201d.<\/p>\n<p><em>La vostra scuola partecipa al progetto <strong>EduVision<\/strong> per un uso consapevole del web&#8230;<\/em><\/p>\n<p>\u201cS\u00ec, una importante iniziativa di <strong>sensibilizzazione<\/strong>\u00a0cominciata l\u2019anno scorso, che prevede incontri con esperti, ai quali partecipa a titolo volontario quasi tutta la classe, e un percorso pi\u00f9 ristretto che coinvolge 25 ragazzi e ragazze del nostro istituto e del liceo Cannizzaro. Il prossimo appuntamento \u00e8 un webinar\u00a0che si terr\u00e0 il prossimo 5 febbraio. Tra i ragazzi che lo stanno seguendo registriamo una maggiore consapevolezza\u201d.<\/p>\n<p>Nel documento allegato una selezione delle lettere scritte dagli studenti dell\u2019I.C. Marconi alla famiglia di Antonella<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Studenti e insegnanti a confronto sull\u2019uso consapevole dei social dopo la sfida fatale su Tik Tok che ha portato una bimba palermitana di dieci anni a strangolarsi. 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